Blog: http://raccoon.ilcannocchiale.it

Sunday coon. 2ndo Inserto cinema sull'ultimo festival del 2006 (Joskinville. AZ. USA) Settore Donne & Famiglia.




A tacita femminile (Carmè) e post-femminista richiesta altre non recensioni e anticipazioni sul festival di Joskinville 2006
e altri video-noleggi per Signore e Signorine


(numero valido anche per l' 8 marzo, bookmarkatelo e rileggitelo il 3.8.2007)


'38 Lei è Norma Shearer, lui sarà Jesse James per King l' anno dopo


. Il settore Donne & famiglia: l' eroica nonna (Marie
Antoinette) e la dolce nipote (Sissi) di M.me Bovary

1








2










3








4








5




6






7







8
Le donne, che si intendono di donne più degli uomini e se non ci credi peggio per te, preferiscono il tipo Maria Antonietta o Madame Bovary o Sissi alle siliconate simulanti singulti e libidini incontrollate con grigio imbolsito sugar-daddy di turno. Me lo son ricordato leggendo sia un post di EcodiS (più i commenti di barbara e altre) che i commenti di Etrusca e Blogperfetta nel numero precedente dell' inserto cinema del sunday coon, entrambe molto incuriosite dalla Marie Antoinette della regista Sofia Coppola.

Il Cinema sa bene tutte'ecose e ci campa. Il cinema non è Arte, è molto di più, è Ipnosi terapeutiche a basso costo per te: è Psichiatria più Mercato. Carmelo, morto da sempre ma che ora finge di riposarsi in Terra a Santa Cesarea, queste arguzie te le raccontò tanti anni fa ma per esempio in Capricci del '69 con il Vecchio baffone della Birra Moretti sballottato sul cesso di casa come fosse sul treno mentre il ritmo pre-rap delle ruote e dei fischi quasi copriva le parole "non chiederti se lei ti ama e quanto ..". Il cinema è balsamo, è linimento, è favola-pomata efficace contro ogni malessere e/o disturbo. Il cinema e Alice Schwarzer, femminista amica di Romy Schneider, il perchè di Sissi e di Maria Antonietta e di Madame Bovary te l' avrebbero anche spiegato. Alice nella sua rivista Emma '78.


Proprio con Sissi-Romy Schneider parte la rassegna del settore Donne & famiglia anche se la trilogia di Ernst Marischka (1955, 56, 57) è in ogni casalinga cineteca là dove sia vissuta almeno una sedicenne, per le donne sarà un rimpatriata con sorrisi languidi sul primo e occhi bagnati sull' ultimo. E con Sissi (foto 2) la chiudo senza non-recensione. Ognuna ha la sua.


Invece per la nonna di Madame Bovary, l' odiata Autrichienne, va spesa qualche parola in più di quanto scritto qui su Sofia Coppola, la sua famiglia e sul film che ora è in sala. Perchè se te tu ti rimbambisci con le quattro cazzate, come sempre anche "revisionabili", che scrivono certi tipi da bar (gli storici da Università) tu sei portato a sospettare che la biografia di Maria Antonietta sia centrata tra tre scontati punti: il matrimonio da ragazzina, la giovane regina di Francia e la condanna alla ghigliottina. Cettadir cronache di dietrologie e casini di corti e masse.

Il Cinema, le donne e qualche uomo che ogni tanto le ascolta sanno invece che la Favola di Marie Antoinette danzò intorno alla Rosina, il personaggio di Beaumarchais che lei interpretò alla corte austriaca da ragazzina e da regina a Parigi. Una Rosina d' Austria che sposa un re di Francia, ama un conte svedese ma si fotte il lieto fine perchè moglie e simbolo: regina.

Il primo a dirti quello che conta oggi fu William Van Dyke nel 1938 scegliendo Norma Shearer (reduce Giulietta de' Capuleti con George Cukor nel '36, azz!) e quel Tyrone Power che ascoltava le donne e poi le baciava, sempre, l' amante che tutte, da Battipaglia a Toronto, sognavano (foto in apertura e qui foto 3). Però Tyrone fu conte Hans-Axel von Fersen mentre per Luigi XVI Van Dyke scelse un pingue e poco conosciuto Robert Morley buono solo per ruoli da fighetta incipriata. Da allora in poi fu sempre così: l' uomo della favola femminile fu sempre Axel alla faccia degli annali, di libri di scuola del cazzo e di storici tambien. Fu così per Jean Delannoy nel 1956 (con Maria Antonietta - Michèle Morgan), nel '75 per Guy Lefranc poi nell' 89 per Caroline Huppert e in Lady Oscar - roba Manga - Les roses de Versailles per Riyoko Ikeda. Nel 1990, con Pierre Granier-Deferre, la dolce Rosina si ricicla in un legal thriller, ma Sofia Coppola nel '06, da donna a donna e affabulatrice quasi post femminista, ti sorpenderà perchè la storia triste stavolta è noir d' abuso, vedila e capirai.


Le Madame Bovary indecenti affrancate e non più vittime di Gustavo da Rouen, nato Achille-Cléophas gran' uomo-medicina in Haute-Normandie e da Anne-Justine-Caroline Fleuriot casalinga e figlia di physician, saranno il cuore della rassegna del settore le Donne e la Famiglia nel Festival di Joskinville 2006. E non ti scandalizzi il veder qui ora citata l' algerina Edwige Fenech (foto 6) mito confessato per Quentin Tarantino, quella di "Quel bel pezzo dell' Ubalda tutta nuda e tutta calda" del '72 (ma in realtà nuda sarà solo come pretora nel '75, ndracc). La Fenech starringò "I peccati di Madame Bovary" vent' anni dopo (foto in fondo) Jennifer Jones per Vincent Minnelli e 9 anni prima di Carla Gravina (f. 7) per Daniele D' Anza. La migliore fu Isabelle Huppert l' altrieri nel '91 solo perchè Chabrol non è mai Chabrol..

Ma quel che ti interessa qui è l' infingardaggine cattolica di Scichego-macaroni-Minnelli che nel movie processa il Flaubert (James Mason) non per "omicidio con tortura" di Emma, ma per oscenità! In quegli anni Hollywood era Bengodi per viziusi: attrici ma soprattutto attori e registi si facevano incorcare da un tot non definito di markettoni latini calli-e-forte-cazzuti tirandosi su - nel durante - miglia di coca, Edgar Hoover, uccelli reciprocamente in mano, si godeva le registrazioni spiate insieme al suo fidanzato e in Burò il vice, Clyde Tolson ("J. Edna and Mother Tolson" li chiamavano le lingue lunghe in FBI però per l' illustrissimo Truman Capote furono "Johnny and Clyde", ndracc) insomma credici era un puttanaio di vip-ninfo&checche doppate ma il dago-guinea Vincent Minnelli se la prese con la Bovary perchè per i catto-US era oscena!

"Donne in privata favola", il dibattito che concluderà la rassegna, avrà sì anche oratrici credenti e cristiane, ma tu sta' tranquilla: niente ipocrisie perchè si farà senza cattoliche.


Info per Award. Premio per film con donne protagoniste "Grande spaccacoglioni anche a chi non ce li avesse" a "The Devil Wears Prada" da dividersi tra David Frankel il regista, Lauren Weisberger autrice del romanzo, Meryl Streep & Anne Hathaway attrici, ma non con il bravo e gayiato Stanley Tucci (nella modalità pelata di quella cosa che non esiste ma che se esistesse si chiamerebbe ex-corrente dalemiana). A questo punto speriamo che Stan perdoni Joskinville06.


Questo settore ti ha suggerito 18 noleggi o/e una gita a Joskinville,
Mapache County, Az. Il sunday coon ti lascia con l' "aspettami e
torno", ma senza Conte perchè voce-donna è d' obbligo: Audrey.

Minnelli '49. Emma Jennifer Jones vistochè Lana Turner era incinta.


Pubblicato il 25/10/2006 alle 2.21 nella rubrica Sunday Coon Numeri arretrati.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web