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"È tutto un complesso di cose che fa sì che io" porga "..al Santo Padre il bicchiere: e un nome vano in più".

TUTTA LA VERITÀ SUI CONTATORI
Dove si parla di infidi proxy, di candidati con poco seguito e di
cose impellenti come per troppe prugne tardive. Poi Poesia.


Carlo Emilio Gadda (a dx) al Fronte.
In questi giorni chi pensa al bloggin' come a qualcosa di serio e non come "ai soldi del Monopoli" (approposito e a proposito qui cito il socio Giorgio da Sebenico dalle 100.000 frecce e noto inventore del Brod' e Purp' vom Fass) s'agita per temi 'forti' un casino: i voti alle primarie del partito Democratico di tal nessuno in tv ma 'secondo in classifica' sul cannocchiale mentre il primo in classifica, Daw, pur non dago-Democrat, lo difende.

per i counter leggi giù:


E ancora a proposito di classifiche ce n' è anche per i famigerati counter(s) che le determinano e per le  paranoie, di chi sta in internet senza sapere dove, che fan ciacolar tanto di taroccamenti (*) oppure di maggiore o minore attendibilità di questo o quel counter:
ho visto persone di una certa età ed esperienza scegliere shiny stat e passar ore a consultare i log per scoprire la provenienza dei lor lettori, ho visto cose turche napoletane (perfino l' austero Malvino, che non saprebbe settare un firewall e-che-ciò-mal-grado stimo tanto, sburmarcare Makia perchè c'era chi alludeva a un suo possibile taroccamento), ho visto Chiarissimi ma non Amplissimi chiedere aiuto agli amici per 'volare' in classifica e ho visto donne bellissime rischiar rughe per scarse visite al blog ecc ecc.

(*) i counter non sono flipper e nemmeno slot machine, non sono meccanici e non sono taroccabili. Solo chi è Admin sul server (in questo caso DOL) può alzarlo e/o abbassarlo a piacere, ma non avrebbe senso che lo facesse.

Un counter registra un click e registra l' indirizzo IP di chi l' ha eseguito: se cambia l' indirizzo IP per lui anzi per esso è un nuovo utente, registra la provenienza geografica del server che l' utente sta usando poi basta.

Però chiunque può cliccare sul tuo post con un server proxy (se clicchi qui ne trovi a iosa e rinfusa) e a quel punto il tuo shinystat si sciainastetta il culo ..e non solo, chiunque può salvarsi in locale la pagina del post proxata inserendo in cima meta http-equiv="refresh" ogni tanti secondi: ecco perchè tutti i counter per utenti sono incontrollabili fake (lo scrivo dal '97 e qui dal 2005) così come i tracer.

Se ti piace il bloggin' e ti piace che ti si legga pensa a scrivere cose intriganti per chi per te è occhèi lasciando perdere la classifica già idiota di suo perchè anche senza refresh premia chi è partito prima (discorso a parte il valore simbolico -anche legato al numero d' autorevolezza- che attribuisce Business Opportunities ma richiede Technorati e è un discorso che prima o poi ti farò).


Poi se invece vuoi aver molti click segui quotidianamente la pagina google Hot Trends CLICCA QUI! e fai un post e metti in tags almeno uno dei primi tre. Oggi per esempio sono :  1. joey bishop  2. danielle peck  3. deborah kerr . Sì però la cosa è spesso un po' funebre a sai che menata tanti click e nessun commento! ;)


"Però è tutto un complesso di cose che fa sì che" non "mi fermi qui": C'è nel post del 12 ottobre un affettuoso commento delle gemelle Specchio e una mia promessa con collaudo del nuovo OCR, c'è il mio sentirmi '900 che taglia con una strizzata di malinconia il mio entusiasmo per il nuovo Partito Democratico. È, sarà, un posto che mi piacerà, ma dove non sarò operativo perchè son vecchio. È un posto buono per quelli che hanno gli anni di mia figlia e questo è quel che conta. Perciò, per il complesso di cose, e dopo aver verificato che in rete non c'è, ocierro da un numero de il menabò del '63

UNA POESIA
di Carlo Emilio Gadda,
leggetevela con comodo care Specchio.

O impreveduto folletto dalle biade al cielo, aereo Ariel,
Leggimi la tua lezione di metafisica:
Non ti chiedo lo Schelling né il Kant, non il Fichte né lo Hegel,
Ti chiedo tra cielo e terra la divinazione di questo angosciato mio sogno,
La nozione della necessità.
Non metto al dubbio Plato né Ploto,
Né Plotino fabbricante di triadi al quadrato:
Non Pitagora né l'armonioso cinque né il dodici,
Né il trinomio dei vecchi costituenti, né la bontà sbrigativa della macchina.
Ma non voglio neppure che il fiume rabbiosamente mi     sommerga e mi circonfonda delle sue prede,
Epperò nuoto e ti chiedo che il mio cuore sia franco, che sia duro il polso e il bicipite, e guizzante la mano.
Instaura in me il sentimento di fratellanza che i moderni
democratici vantano nelle loro anime leggendo i loro
magnifici giornali con magnifici titoli, lo stesso che
certamente anima i preti nella raccolta parrocchia,
nei silenzi dell'orazione e lungo le pratiche della  misericordia;
Fa' che mi piaccia il discutere a lungo, con animazione,
Su quello che ci vorrebbe e che nessuno vuole,
Su quello che bisognerebbe fare e che nessuno fa,
Su quello che vorrebbero dare e che nessuno dà,
Fa' che mi piacciano le elucubrazioni e le perorazioni inutili,
Fa' che mi dispiaccia la volontà del sacrifizio comune,
Del sacrifizio immediato e pronto, che giunge a tempo e reca di poi vantaggio,
Fa' ch'io riconosca in ogni bene rasciugato fico secco L'esemplare dell'uomo,
In ogni alfabeta un bieco aristòcrate,
In ogni maestrina che ha fatto uscir pazzo il marito
Ricco una apostolessa del bene futuro.
In ogni scettico una persona di spirito
In ogni canaglia un tipo « navigato nella vita »;
(La navigazione è consistita nell'urto del rabbioso fiume che
 lo ha sollevato
Dal limo del fondo all'aereo e spumeggiante flutto);
Fa' insomma che io lodi ogni direttiva fantasiosa come una
 profonda e civile sintesi della realtà,
Come un bellissimo, chiaro mare circondato da corona di monti
Fa' ch'io lodi ogni erogazione equina
E impazzi d'entusiasmo bàcchico o mi raccolga
Nell'estasi all'udire i patentati psicopompi:
Ch'io mi crògioli nel brodo di lasagne della loro eloquenza
Come in bagno d'erbe riccamente aromatiche:
Allora o genio dalla rapida vampa, aereo Ariel,
Allora e allora soltanto sarà perfetta in me la nozione della necessità,
Allora e allora soltanto gli inquieti sogni della terra
E del cielo saranno divinati:
Allora il bicipite potrà fendere il ragionevole flutto senza che il cuore
Mi tremi di rammarico o di persistente disgusto
Allora scriverò col poeta di Enotria e di Roma
Che il mondo è bello, che l'avvenire è santo, maturo peI brindisi:
E porgerò al Santo Padre il bicchiere: e un nome vano in più, ch'era mio,
Figurerà nella vana anagrafe dei secoli di detto mondo,
di detto avvenire.


Questi versi furono casualmente rinvenuti in un quaderno di scienza delle costruzioni di Carlo Emilio Gadda esposto nel 1962 nei locali della Libreria Einaudi di Roma insieme ad altri manoscritti, libri e articoli del vincitore del Prix International de Littérature 1963. Gadda desiderò sottolineare come l'antichissima (1915) composizione (di cui preferì la seconda versione, qui riprodotta) risentisse della lettura di Leaves of Grass dell' 'antico' Walt Whitman, che egli frequentò nella traduzione italiana di Luigi Gamberale (Foglie d'erba, Sandron, Palermo 1907) [N.d.R.].

E giusto perchè sia rivisto da voi Specchio, dalla mamma che per me è cara amica lontana, per Nina e Gippa, per i Soci GdS & Egine, per il nipote che ne registrerà le debolezze, per sogniebisogni che forse la sa a memoria e per tutti i pochi lettori di questo post autunnale, proxati e non, linko "Crossing Brooklyn Ferry" che tra le dodici Leaves of Grass di Walt Whitman è forse quella che per tante ragioni leggo di più. Chi la vuole CLIK QUI! Con affetto. Vostro Coon.

Pubblicato il 18/10/2007 alle 2.8 nella rubrica Comme te llaggiadicanuneccosa.

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